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Greenpeace e la rivoluzione energetica silenziosaDa sempre Greenpeace si batte per questioni ambientali e per i diritti degli animali portando avanti campagne di sensibilizzazione e mobilitazione in forma pacifica. Informare sempre più persone sui pericoli dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici sono solo alcune delle missioni principali di Greenpeace International.Oggi l’attenzione mondiale è rivolta soprattutto al fronte energetico e come i vari stati riescano ad avere gli approvvigionamenti necessari per la propria economia. Per questo motivo, l’organizzazione ha recentemente pubblicato un rapporto sulla situazione mondiale delle risorse energetiche. Nonostante si continui a preferire fonti energetiche non rinnovabili, la situazione sta lentamente cambiando. Sull’argomento Greenpeace parla di una vera e propria rivoluzione energetica, un fenomeno silenzioso e poco eclatante che però negli anni ha raggiunto in modo continuato risultati che fanno ben sperare.Nel mondo si sta lentamente cercando di favorire le fonti di energia rinnovabile rispetto a quelle fossili, divenute nel tempo sempre più costose e inquinanti, puntando su strutture in grado di produrre energia: impianti fotovoltaici e geotermici, biomasse, pale eoliche.Nella sua analisi Greenpeace “The Silent Energy [R]evolution: 20 Years in the Making” ha voluto mostrare proprio questo, un quadro della situazione energetica mondiale negli ultimi decenni e le ipotesi di crescita futura, spinta soprattutto dalle energie rinnovabili.I disastri climatici, l’aumento dei costi per l’approvvigionamento dell’energia e l’instabilità del nucleare stanno portato molti stati e organizzazioni private a fare scelte d’investimento più semplici e sicure. In futuro si spera che questa tendenza possa migliorare con maggiori investimenti verso politiche energetiche puntino sulla ricerca, l’efficienza e la sostenibilità ambientale.
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29 Aug 2011

